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Giornate di formazione:
lunedì 22 luglio @Zoom
lunedì 26 agosto @Ancona


Cammino:
27 agosto-6 settembre, da Porto Recanati (MC) a Pescara.

Giornata di studi:
sabato 7 settembre @ San Benedetto del Tronto.

Deadline Call for applications: 3 giugno 2024

WOW – Walking On the Wire è la settima edizione della Summer School itinerante promossa dal Laboratorio del Cammino (LdC), rete inter-universitaria di ricercatori e docenti che sviluppa progetti di ricerca e didattica volti ad esplorare le possibilità del camminare in urbanistica e nelle discipline del progetto.

L’obiettivo della Summer School è comprendere quanto il camminare, l’andare a piedi, il vedere, l’ascoltare e l’entrare lentamente nei luoghi, siano modalità essenziali per leggere e indagare le forme d’abitare nella città adriatica.

Accompagnati da docenti, ricercatori e attori locali che lavorano a stretto contatto con il territorio e le sue trasformazioni, gli studenti saranno orientati a ricercare e mappare i diversi modi del vivere che contraddistinguono la città adriatica, a produrre una descrizione tecnicamente pertinente delle coesistenze, delle opportunità e delle tensioni-conflitti che le forme e pratiche dell’abitare fanno emergere, in bilico tra intermittenze d’uso nello spazio e nel tempo e dinamiche di fragilità socio-spaziale acuite dai cambiamenti climatici, e a delineare possibili strategie, scenari e visioni progettuali utili ad affrontare tali problematiche.

La Summer School si svolgerà dal 26 agosto al 6 settembre 2024 e consisterà in un percorso a piedi che attraverserà la città adriatica tra Marche e Abruzzo, partendo da Ancona e arrivando a Pescara. I partecipanti saranno chiamati a indagare “in presa diretta” i mutamenti in atto nei territori attraversati, e a restituire narrazioni spaziali e possibili traiettorie progettuali.

TEMA E TERRITORIO

La città adriatica è un territorio domestico, di pratiche anonime e diffuse, individuali e collettive, che colonizzano lo spazio in modo incrementale, dove l’abitare stagionale di turisti, villeggianti, lavoratori agili in workation si mescola in modo capillare a quello residente. Se osservata dall’interno, attraversata lentamente, dall’apparente caos di cose ripetute – hotel, pensioni, ristoranti, stabilimenti balneari, campeggi, condomini, centri commerciali – emerge un palinsesto di convivenze e ritualità ma anche di tensioni e conflitti, di usi «a proprio modo dello spazio», che hanno dato forma a un territorio dal profilo frammentario, per certi versi incompleto, che, nonostante le inerzie, continua a trasformarsi.

La città adriatica è un territorio intermittente, fatto di discontinuità e frammenti. Una città “sdoppiata” dove le intermittenze sono spaziali e temporali. Quelle spaziali si riconducono all’articolazione del tessuto insediativo: le grandi e medie città costiere, luoghi di servizi e commercio, si accompagnano a molti centri abitati di piccole dimensioni, insediamenti a grana fine dove l’abitazione mono/bi-familiare isolata su lotto – spesso riempito da orti, autorimesse, depositi, capanni – è il tratto prevalente di un abitare che è allo stesso tempo adattivo e opportunistico. Un tessuto insediativo dove permangono ancora grandi vuoti urbani oggi riappropriati da specie animali e vegetali: lotti inedificati, aree dismesse, zone demaniali in attesa, casali diroccati, aree agricole incolte, eredità di un passato mezzadrile che convive e contrasta con le forme di produzione del territorio mosse dall’economia turistica. Quella temporale concerne i ritmi dell’abitare nella città adriatica, un territorio dalla forte stagionalità che durante i mesi estivi triplica la sua popolazione residente e vede utilizzati spazi e attrezzature che nel resto dell’anno rimangono vuoti. L’intermittenza riguarda sia il tempo breve sia il tempo lungo: chalet che di notte diventano discoteche, parcheggi che nel weekend diventano lunapark, e poi industrie, abitazioni, attrezzature collettive, oggi abbandonate a seguito dell’esaurirsi di una stagione di crescita e del mutare dei bisogni delle comunità locali, anch‘esse attraversate da contrazione e invecchiamento. È anche un abitare che provoca slittamenti e sostituzioni, come quelli di chi (ad esempio gli studenti universitari) nei mesi estivi lascia il posto a turisti e famiglie in villeggiatura, in appartamenti in affitto che si trasformano in pensioni e b&b più remunerativi per i proprietari.

La città adriatica è anche un territorio fragile, esposto, in modo crescente, agli effetti dei cambiamenti climatici. Subisce, come altri contesti marittimi, l’esposizione all’erosione costiera, all’innalzamento del livello del mare e, di conseguenza, all’assottigliamento delle spiagge, all’arretramento della linea di costa e all’innalzamento del cuneo salino – fenomeno che compromette l’utilizzo delle acque sotterranee per agricoltura, allevamento o usi domestici. La fragilità si ripercuote anche sullo stato di salute degli ecosistemi costieri e marini, danneggiati dal mutare rapido del contesto climatico e dalle pressioni di un turismo predatorio che continua a restringere le aree demaniali e gli habitat protetti, deteriorando capitale naturale e biodiversità.

Non da ultimo la fragilità assume anche una dimensione sociale: lo spazio dedicato ai residenti stagionali e ai turisti viene impiegato per arginare emergenze demografiche, come nel caso della delocalizzazione sulla costa di alcune comunità dell’Appennino a seguito dei terremoti del 2016, o viene progressivamente attraversato da processi di segregazione e marginalizzazione che trasformano l’originaria destinazione turistica di interi quartieri e complessi edilizi – di cui l’Hotel House di Porto Recanati è uno dei casi più rappresentativi. Questi spazi riconvertiti sono attraversati da diverse forme di ingiustizia sociale, disagio e precarietà, ma in alcuni casi sono anche diventati arene di dialogo per l’esercizio di nuovi spazi di cittadinanza grazie all’impegno della società civile.

La Summer School ha l’obiettivo di indagare le forme e pratiche d’abitare nella città adriatica, di produrre una descrizione tecnicamente pertinente delle coesistenze, delle opportunità e delle fragilità-tensioni-conflitti che i modi di abitare e le diverse articolazioni che assumono nello spazio e nel tempo fanno emergere in relazione all’impatto dell’economia turistica e alle conseguenze dei cambiamenti climatici, e di delineare possibili visioni, strategie e traiettorie progettuali utili ad affrontare tali problematiche. Il gruppo osserverà in cammino le forme di convivenza tra le diverse forme di abitare, e abitanti, della città adriatica e le relazioni che si costruiscono fra questi e gli esseri non-umani negli habitat costieri e marini. Verrà orientata particolare attenzione all’interazione e alla condivisione delle descrizioni prodotte con istituzioni e comunità locali per veicolare processi di apprendimento collettivo e stimolare, attraverso immagini e narrazioni inedite, dinamiche di cambiamento per la città adriatica.

PROGRAMMA

Sono previste due giornate di formazione, una a distanza e una in presenza prima dell’inizio del cammino, le quali offriranno ai partecipanti e alle partecipanti le conoscenze e gli strumenti utili per svolgere le attività della Summer School. La partecipazione alle due giornate di formazione è obbligatoria. La giornata di formazione a distanza si terrà nel pomeriggio di lunedì 21 luglio sulla piattaforma Zoom. La giornata di formazione in presenza si terrà lunedì 26 agosto ad Ancona, presso la Mole Vanvitelliana.

Sono previsti un seminario relativo a questioni metodologiche legate al fare urbanistica in cammino, una comunicazione sul territorio attraversato in cammino e sugli strumenti e le politiche urbanistiche che lo interessano, e un primo confronto con i partecipanti, al fine di restituire obiettivi e modalità di svolgimento del lavoro.

La Summer School si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre 2024 e consisterà in un itinerario a piedi da Porto Recanati (MC) a Pescara, sostando a Civitanova Marche, Porto S. Giorgio, San Benedetto del T., Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi. Ogni giorno il gruppo percorrerà in cammino una distanza tra i 10 e i 20 chilometri per raggiungere la tappa successiva dove avverrà il pernottamento.

Sabato 7 settembre 2024 è prevista a San Benedetto del Tronto (AP) presso il Polo didattico URDIS dell’Università degli Studi di Camerino una Giornata di Studi finale per presentare i risultati della Summer School e valutare gli esiti conseguiti. La partecipazione alla Giornata di Studi è obbligatoria ai fini dell’attribuzione dei CFU. I risultati dell’indagine conoscitiva e progettuale saranno pubblicati nel sito web del Laboratorio del Cammino e una selezione sarà oggetto di successiva pubblicazione.

COME PARTECIPARE

La Call per partecipare alla Summer School è aperta dal 3 maggio al 3 giugno 2024. Possono parteciparvi gli studenti afferenti ai corsi di laurea triennale e magistrale in: Pianificazione territoriale e urbanistica; Urbanistica; Architettura; Architettura del paesaggio; Geografia e scienze territoriali; Design; Ingegneria edile-architettura; Ingegneria civile e ambientale e corsi affini; provenienti dalle università partner della Summer School: Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Napoli Federico II, e LAUD/Bilkent University (Ankara, Turchia).

Possono fare domanda anche studenti provenienti da altre università. La loro accettazione sarà tuttavia soggetta a disponibilità ristretta. Il numero massimo di studenti/esse ammessi sarà di 30 persone. 

Per partecipare, è necessario inviare entro il 3 giugno 2024 un curriculum vitae accademico, una lettera di motivazione e due lavori progettuali rappresentativi del proprio percorso di studi all’indirizzo e-mail laboratoriodelcammino@gmail.com. La Summer School è svolta in lingua italiana. In caso di candidature da parte di studenti non italiani, si richiede che nel CV sia specificato il livello di conoscenza della lingua italiana.

L’accettazione della domanda sarà comunicata dagli organizzatori entro giovedì 20 giugno 2024.

Durante la Summer School, i partecipanti dovranno elaborare, a gruppi, un instant report in un formato a scelta, e una mappa-diario in formato A1 verticale per restituire l’esito delle ricerche e attività condotte. I gruppi avranno un carattere inter-universitario, ovvero saranno formati da studenti provenienti da diverse università della rete.

Al termine della Summer School, ai partecipanti provenienti dalle Università partner del LdC saranno riconosciuti tra i 3 e i 6 crediti formativi (CFU) (a seconda del piano degli studi dell’università di appartenenza) assegnati sulla base dell’elaborazione dell’elaborato didattico, valutato dal Comitato Scientifico del Laboratorio del Cammino durante la Giornata di Studi conclusiva della Summer School, in programma il 7 settembre presso il polo didattico URDIS dell’Università degli Studi di Camerino a San Benedetto del Tronto.

Ciascun gruppo di studenti sarà affiancato da mentori che offriranno supporto allo sviluppo del lavoro.

QUANTO COSTA

La partecipazione alla Summer School è soggetta al pagamento, da effettuarsi al momento dell’iscrizione, dei pernottamenti e del noleggio di un furgone con conducente per il trasporto dei bagagli. Una stima di massima delle suddette spese è pari a 175 euro a testa. Il viaggio per Ancona e da San Benedetto del Tronto è a carico di ciascun partecipante. Nel corso del tragitto, il gruppo alloggerà in tende presso spazi o strutture pubbliche concesse dalle amministrazioni locali attraversate, ostelli, campeggi o strutture ricettive scelte per economicità. Ai partecipanti sarà richiesto spirito di adattamento e senso della condivisione, pur nel rispetto dei valori individuali. La maggior parte dei pasti saranno preparati dal gruppo stesso sulla base di una cassa comune raccolta all’inizio della Summer School direttamente dagli organizzatori.

 

Per informazioni, scrivere una mail a laboratoriodelcammino@gmail.com

Summer School promossa da:

Laboratorio del Cammino – Associazione di Promozione Sociale

Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DiST), Politecnico di Torino

Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), Politecnico di Milano

Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Trieste

Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA), Università degli Studi di Parma

Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DICAr), Università degli Studi di Pavia

Dipartimento di Architettura (DA), Università degli Studi di Bologna

Dipartimento di Architettura (DiDA), Università degli Studi di Firenze

Scuola di Architettura e Design e Scuola di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Camerino

Dipartimento di Bioscienze e Territorio, Università degli Studi del Molise

Dipartimento di Architettura (DiARCH), Università degli Studi di Napoli Federico II

Dipartimento di Culture Europee e del Mediterraneo (DiCEM), Università degli Studi della Basilicata

Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR), Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Architettura (DARCH), Università degli Studi di Palermo

Department of Landscape Architecture and Urban Design (LAUD), Bilkent University

EQuiStiamo Associazione di Promozione Sociale – Progetto Vaghe Stelle

Associazione Archivio Storico Olivetti (AASO)

Progetto Fiori

Ikonemi Centro indipendente fotografia di paesaggio

Comitato organizzatore

Guido Benigni, Daniele Cinciripini, Luca Lazzarini, Serena Marchionni.

 

Comitato scientifico

Cristiana Rossignolo (DiST/Politecnico di Torino), Marco Mareggi, Chiara Merlini, Andrea Rolando, Luca Lazzarini (DAStU/Politecnico di Milano), Filippo Schilleci e Annalisa Giampino (DARCH/Università di Palermo), Anna Maria Colavitti e Sergio Serra (DICAAR/Università di Cagliari), Chiara Rizzi e Maria Valeria Mininni (DiCEM/Università della Basilicata), Massimo Sargolini e Flavio Stimilli (Università di Camerino), Elena Mucelli e Stefania Rossl (DA/Università di Bologna), Maria Rita Gisotti (DiDA/Università di Firenze), Michele Zazzi e Barbara Caselli (DIA/Università di Parma), Elena Marchigiani e Sara Basso (Dipartimento di Ingegneria e Architettura/Università di Trieste), Andrea Membretti e Roberto De Lotto (DICAr/Università di Pavia), Maria Federica Palestino e Gilda Berruti (DiARC/Università di Napoli Federico II), Luciano De Bonis (Dipartimento di Bioscienze e Territorio/Università degli Studi del Molise), Hatice Karaca (LAUD/Bilkent University), Daniele Cinciripini e Serena Marchionni (Ikonemi), Daniela Allocca (Progetto Fiori), Marcella Turchetti (Associazione Archivio Storico Olivetti), Pierangelo Miola (EQuiStiamo/Progetto Vaghe Stelle).

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