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Giornate di formazione:

  • Lunedì 20 luglio @Zoom

  • Martedì 25 agosto @Firenze, Dipartimento di Architettura (DiDA), Università di Firenze.
     

Cammino:

  • 26 agosto-2 settembre, da Radda in Chianti/Castellina in Chianti a Montelupo Fiorentino (FI).

Giornata di studi finale:

  • Venerdì 4 settembre @Firenze, Dipartimento di Architettura (DiDA), Università di Firenze.

Take me to the river[1] è la nona edizione della Summer School itinerante promossa dal Laboratorio del Cammino (LdC), rete interuniversitaria di ricercatori e docenti che sviluppa progetti di ricerca e didattica volti ad esplorare le possibilità del camminare in urbanistica e nelle discipline del progetto. L’obiettivo di questa nona edizione è seguire a piedi il percorso di un fiume – il torrente Pesa, tra le province di Siena e Firenze – per promuovere uno sguardo sui corsi d’acqua che ne esplori il ruolo morfogenetico e multifunzionale nei paesaggi attraversati[2]. Come scriveva Simon Schama (1995) infatti, i fiumi sono arterie del paesaggio poiché lo strutturano morfologicamente, lo fertilizzano, ne condizionano la disposizione degli insediamenti e l’articolazione interna. I processi di antropizzazione degli ultimi decenni ne hanno invece ridotto drasticamente la complessità: i fiumi sono stati per lo più visti come risorsa, in ottica estrattiva, o fattore di rischio. Tuttavia, come mostrano numerose esperienze di riqualificazione, i fiumi possono tornare a essere direttrici di forza[3] di un progetto di territorio intrinsecamente orientato alla sostenibilità, alla resilienza, alla co-evoluzione tra umano e natura. Seguendo il corso del torrente Pesa, i partecipanti alla Summer School potranno leggere il fiume come infrastruttura paesaggistica complessa e integrata dotata di un suo spessore, definito dal corso d’acqua, dalla sua vegetazione riparia, dalle percorrenze di mobilità lenta che lo costeggiano, e connessa con i versanti collinari circostanti dai tributari della Pesa, da formazioni di vegetazione spontanea, e da una viabilità minore che raggiunge centri abitati e punti d’interesse. Camminando lungo questa spina blu e verde con le sue diramazioni, le studentesse e gli studenti, accompagnati da docenti, ricercatori e attori locali, potranno allargare lo sguardo dal fondovalle, dove scorre il fiume, al suo bacino idrografico, cogliendo la complessità dei processi che lo governano e immaginando possibilità per conferirgli una nuova coerenza interna, tra le dimensioni della funzionalità, della stabilità idraulica e idrogeologica, della bellezza, dell’abitabilità. La Summer School si svolgerà dal 25 agosto al 4 settembre 2026 e consisterà in un percorso a piedi che attraverserà il territorio, partendo dall’alta Val di Pesa, in corrispondenza dei territori comunali di Radda e Castellina in Chianti, e arrivando a Montelupo Fiorentino. Qui avrà luogo anche la fase di produzione e finalizzazione degli elaborati della Summer School, mentre la giornata finale di presentazione dei lavori si terrà a Firenze, presso la sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.​

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TEMA E TERRITORIO

Take me to the river propone di leggere il fiume come opportunità di disvelamento estetico e strutturale del paesaggio, che permette di coglierne al contempo valori percettivi, morfologici, sensibili, ma anche relazioni interne di diversa natura, qualità concrete, legate alle pratiche ordinarie e quotidiane di vita nei luoghi, e criticità che richiedono una decisa assunzione di responsabilità tecnica e civica da parte dei progettisti di domani. Il territorio che verrà percorso è la Val di Pesa, situata tra le province di Firenze e Siena e attraversata dall’omonimo torrente, che nasce nell’area dei monti del Chianti e sfocia in Arno in corrispondenza del centro abitato di Montelupo Fiorentino, nell’area metropolitana fiorentina. Si tratta di un territorio complesso e diversificato, una valle dalla natura ibrida, nella quale si alternano aree naturali, contesti densamente urbanizzati e infrastrutturati, architetture contemporanee di pregio, emergenze storico-testimoniali.  Lungo circa 55 km, il torrente Pesa nasce nell’alta valle (dove inizierà il cammino), un ambito ad alta naturalità, in cui il fiume scorre incassato tra le rocce, i versanti sono occupati dal bosco interrotto solo da estesi vigneti specializzati, gli insediamenti sono radi e di formazione storica. È questo uno dei paesaggi più tipici e oleografici della Toscana, coincidenti anche geograficamente con una parte della subregione del Chianti. Proseguendo lungo il corso del fiume si incontra una decisa e ben riconoscibile cesura paesaggistica che introduce alla media valle, molto più antropizzata e insediata, con estese aree residenziali e industriali sorte in fregio al corso d’acqua a partire dagli anni ’60 del Novecento, e importanti fasci infrastrutturali. Infine, si incontrano i paesaggi della bassa valle, dove queste dinamiche si intensificano, mentre sui versanti collinari circostanti si dispiegano mosaici agricoli in cui è ben leggibile l’impronta della mezzadria storica con case coloniche, pievi, ville-fattoria. La Val di Pesa è dunque per certi versi, un archetipo del paesaggio toscano, per altri è una valle “trasparente”[4] dall’identità incerta (specie se paragonata al vicino Chianti), segnata da processi di urbanizzazione e infrastrutturazione all’origine di conflittualità evidenti tra territorio antropizzato e territorio del fiume. Camminando lungo il corso della Pesa, e lungo alcuni transetti coincidenti con i suoi affluenti, le studentesse e gli studenti potranno confrontarsi con alcune criticità (la carenza della risorsa idrica, l’artificializzazione dell’alveo e il rischio idraulico, la perdita di biodiversità nel corso d’acqua e lungo le sue sponde, la frizione con le aree produttive) ma anche con una serie di opportunità di rigenerazione sociale ed ecologica del suo territorio. Tra queste, la riconquista di spazi di naturalità per le dinamiche fluviali, il miglioramento dei corridoi ecologici fluviali, il sistema insediativo storico, gli spazi pubblici e le attrezzature collettive, i percorsi di mobilità lenta, le aree dismesse come luoghi privilegiati per la trasformazione, quelle industriali come banco di prova per una riqualificazione integrata. Il fiume diventa così nuova spina paesaggistica, lungo la quale raccordare azioni per l’adattamento al cambiamento climatico, per l’incremento della biodiversità, per una nuova fruizione pubblica del corso d’acqua e delle sue sponde, con un approccio di incidenza minima sugli assetti naturali. Su questi e altri temi le comunità locali della Val di Pesa sono attive da tempo grazie alla sottoscrizione nel 2019 del Contratto di fiume Pesa, uno strumento di pianificazione di natura volontaria e pattizia a cui aderiscono i nove comuni dell’area, oltre a numerosi altri attori istituzionali e non. Più di recente, i temi oggetto del Contratto di fiume sono divenuti assi portanti di un progetto di paesaggio, attualmente in corso di elaborazione, promosso dalla Regione Toscana come strumento per l’attuazione del piano paesaggistico regionale e per supportare lo sviluppo locale. La Summer School Take me to the river potrà quindi avvalersi di proficue sinergie con la ricca progettualità esistente su questo territorio, offrendo ai partecipanti l’opportunità di comprendere le possibilità trasformative del paesaggio, sia come lente per la comprensione strutturale del territorio fluviale che come approccio integrato alla sua pianificazione e progettazione.

PROGRAMMA

Sono previste due giornate di formazione, una a distanza e una in presenza prima dell’inizio del cammino: entrambe offriranno ai partecipanti e alle partecipanti le conoscenze e gli strumenti utili per svolgere le attività della Summer School. La partecipazione alle due giornate di formazione è obbligatoria. La giornata di formazione a distanza si terrà nel pomeriggio di lunedì 20 luglio sulla piattaforma Zoom. La giornata di formazione in presenza si terrà martedì 25 agosto a Firenze, presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

Sono previsti un seminario relativo a questioni metodologiche legate al fare urbanistica in cammino, una comunicazione sul territorio attraversato in cammino e sugli strumenti e le politiche urbanistiche che lo interessano, e un primo confronto con i partecipanti, al fine di restituire obiettivi e modalità di svolgimento del lavoro.

La Summer School si svolgerà dal 26 agosto al 4 settembre 2026 e consisterà in un itinerario a piedi dai territori di Radda in Chianti e Castellina in Chianti (SI) a Montelupo Fiorentino, attraversando i comuni di Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle, Montespertoli, San Casciano Val di Pesa, Montespertoli, Scandicci, Lastra a Signa. Ogni giorno il gruppo percorrerà in cammino una distanza tra i 10 e i 20 chilometri per raggiungere la tappa successiva dove avverrà il pernottamento.

Venerdì 4 settembre è prevista una Giornata di Studi finale - presso la sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze - per presentare i risultati della Summer School e valutare gli esiti conseguiti. La partecipazione alla Giornata di Studi è obbligatoria ai fini dell’attribuzione dei CFU. I risultati dell’indagine conoscitiva e progettuale saranno pubblicati nel sito web del Laboratorio del Cammino e una selezione sarà oggetto di successiva pubblicazione.

 

COME PARTECIPARE

La Call per partecipare alla Summer School è aperta dal 30 aprile al 3 giugno 2026. Possono parteciparvi le studentesse e gli studenti afferenti ai corsi di laurea triennale e magistrale in: Pianificazione territoriale e urbanistica; Urbanistica; Architettura; Architettura del paesaggio; Geografia e scienze territoriali; Design; Ingegneria edile-architettura; Ingegneria civile e ambientale e corsi affini; provenienti dalle università partner della Summer School: Università degli Studi di Firenze, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Napoli Federico II, e LAUD/Bilkent University (Ankara, Turchia).

Possono fare domanda anche studentesse e studenti provenienti da altre università. La loro accettazione sarà tuttavia soggetta a disponibilità ristretta. Il numero massimo di studentesse e studenti ammessi sarà di 30 persone

Per partecipare, è necessario inviare entro il 3 giugno 2026 un curriculum vitae accademico, una lettera di motivazione e due lavori progettuali rappresentativi del proprio percorso di studi all’indirizzo e-mail laboratoriodelcammino@gmail.com. La Summer School è svolta in lingua italiana. In caso di candidature da parte di studentesse e studenti non italiani, si richiede che nel CV sia specificato il livello di conoscenza della lingua italiana.

L’accettazione della domanda sarà comunicata dagli organizzatori entro lunedì 15 giugno 2026.

Durante la Summer School, i partecipanti dovranno elaborare, a gruppi, un instant report in un formato a scelta, e una mappa-diario in formato A1 verticale per restituire l’esito delle ricerche e attività condotte. I gruppi avranno un carattere inter-universitario, ovvero saranno formati da studentesse e studenti provenienti da diverse università della rete.

Al termine della Summer School, ai partecipanti provenienti dalle Università partner del LdC saranno riconosciuti tra i 3 e i 6 crediti formativi (CFU) (a seconda del piano degli studi dell’università di appartenenza) assegnati sulla base dell’elaborazione dell’elaborato didattico, valutato dal Comitato Scientifico del Laboratorio del Cammino durante la Giornata di Studi conclusiva della Summer School, in programma il 4 settembre presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

Ciascun gruppo di studenti/esse sarà affiancato da due mentori che offriranno supporto allo sviluppo del lavoro.

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QUANTO COSTA

La partecipazione alla Summer School è soggetta al pagamento, da effettuarsi al momento dell’iscrizione, dei pernottamenti e del noleggio di un furgone con conducente per il trasporto dei bagagli. Una stima di massima delle suddette spese è pari a 200 euro a testa (+ 2 euro di marca da bollo). Il viaggio per Firenze è a carico di ciascun partecipante. Nel corso del tragitto, il gruppo alloggerà presso spazi o strutture pubbliche concesse dalle amministrazioni locali attraversate, ostelli, o strutture ricettive scelte per economicità. Ai partecipanti sarà richiesto spirito di adattamento e senso della condivisione, pur nel rispetto dei valori individuali. La maggior parte dei pasti saranno preparati dal gruppo stesso sulla base di una cassa comune raccolta all’inizio della Summer School direttamente dagli organizzatori.

 

Per informazioni, scrivere una mail a laboratoriodelcammino@gmail.com

[1] Take me to the river è un brano musicale di Al Green e Teenie Hodges del 1974, che ha raggiunto la massima notorietà grazie all’interpretazione dei Talking Heads del 1977.

[2] Reclus E. 1869, Histoire d’un ruisseau, Hetzel, Paris.

[3] Schama S. 1995, Paesaggio e memoria, Mondadori, Milano, p. 371.

[4] Nesi L. (2025), “Il Contratto di fiume del torrente Pesa”, in Gisotti M.R., Lucchesi F., Morelli E. (a cura di), The shape of water. Reflections, research, and strategies for the Pesa river agreement, special issue Contesti. Città Territori Progetti, pp. 185-190.

Gisotti M.R. (2025), “Il Contratto di fiume come progetto strategico e integrato di paesaggio. Una sperimentazione nel territorio della Val di Pesa”, in ivi, pp. 191-214.

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Summer School promossa da:

Laboratorio del Cammino – Associazione di Promozione Sociale

Dipartimento di Architettura (DiDA), Università degli Studi di Firenze

Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DiST), Politecnico di Torino

Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), Politecnico di Milano

Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Trieste

Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA), Università degli Studi di Parma

Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DICAr), Università degli Studi di Pavia

Dipartimento di Architettura (DA), Università degli Studi di Bologna

Scuola di Architettura e Design e Scuola di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Camerino

Dipartimento di Bioscienze e Territorio, Università degli Studi del Molise

Dipartimento di Architettura (DiARC), Università degli Studi di Napoli Federico II

Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS), Università degli Studi della Basilicata

Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR), Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Architettura (DARCH), Università degli Studi di Palermo

Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR), Università degli Studi di Catania

Department of Landscape Architecture and Urban Design (LAUD), Bilkent University

EQuiStiamo Associazione di Promozione Sociale – Progetto Vaghe Stelle

Associazione Archivio Storico Olivetti (AASO)

Progetto Fiori

Ikonemi Centro indipendente fotografia di paesaggio

Con il supporto di:

Contratto di Fiume del torrente Pesa

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Comitato organizzatore

Maria Rita Gisotti, Elena Tarsi, Benedetta Masiani (Università degli Studi di Firenze), Luca Lazzarini, Serena Marchionni (coordinatori LdC).

 

Comitato scientifico

Cristiana Rossignolo (DiST/Politecnico di Torino), Marco Mareggi, Chiara Merlini, Andrea Rolando, Luca Lazzarini (DAStU/Politecnico di Milano), Filippo Schilleci e Annalisa Giampino (DARCH/Università di Palermo), Luciano De Bonis (Dipartimento di Bioscienze e Territorio/Università del Molise), Anna Maria Colavitti e Sergio Serra (DICAAR/Università di Cagliari), Chiara Rizzi e Maria Valeria Mininni (DIUSS/Università della Basilicata), Massimo Sargolini e Flavio Stimilli (Università di Camerino), Elena Mucelli e Stefania Rossl (DA/Università di Bologna), Maria Rita Gisotti e Elena Tarsi (DiDA/Università di Firenze), Michele Zazzi e Barbara Caselli (DIA/Università di Parma), Elena Marchigiani e Sara Basso (Dipartimento di Ingegneria e Architettura/Università di Trieste), Andrea Membretti e Roberto De Lotto (DICAr/Università di Pavia), Maria Federica Palestino e Gilda Berruti (DiARC/Università di Napoli Federico II), Hatice Karaca (LAUD/Bilkent University), Giambattista Bufalino (DISFOR/Università di Catania), Daniele Cinciripini e Serena Marchionni (Ikonemi), Daniela Allocca (Progetto Fiori), Marcella Turchetti (Associazione Archivio Storico Olivetti), Pierangelo Miola (EQuiStiamo/Progetto Vaghe Stelle).

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Con il supporto di:

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Logo designed by Giulia Grattini.

Laboratorio del Cammino

c/o Laboratorio del Cammino - APS

viale Giovanni Suzzani 250

20162 Milano MI, Italy

laboratoriodelcammino@gmail.com

 

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